S'omu de sa maja

S'omu de sa maja edificio storicamente documentato alla fine del 1600, ospita le collezioni relative al mondo magico religioso e alle tradizioni pre-cristiane della Barbagia di Seulo, tutto l'allestimento museale ruota attorno alla strega Catalina Lay di Seui, processata con l'autodafé innanzi al giudice inquisitore nel 1853, attende il suo destino. La sala delle maschere tradizionali Sa Mamulada e del suo opposto Su Santrecoru, esprimono residui di falloforie in Sardegna, riprendono il culto della fertilità già espresso nel miti greco-romani. Le stanze superiori dedicate al ciclo della vita e della morte, vanno dal mito delle parche nel tessere il filo del destino, per giungere nella sala funebre allestita con un letto, al cui capezzale le prefiche, intonano "Is Attittidusi" canti funebri della tradizione sarda.
Il piano terra separato dal resto della casa, viene adibito ad attività laboratoriali, ed espositive in alcuni periodi dell'anno.